Monitoraggi indipendenti di NetBlocks confermano che la connettività internet in Iran è precipitata a percentuali molto basse, con la quasi totale mancanza di accesso online nelle principali città come Teheran e Mashhad, e restrizioni anche su telefonia fissa e mobile a livello nazionale, un livello di blocco che, secondo esperti di telecomunicazioni, non ha precedenti recenti nel Paese rispetto a misure simili adottate in proteste passate. In Iran, i blackout digitali non sono una novità assoluta: già nel 2019 e nel 2025 il governo aveva sospeso le comunicazioni internet su larga scala durante periodi di sommovimenti diffusi, ma la portata e l’intensità delle restrizioni osservate negli ultimi giorni rivelano una strategia di controllo delle comunicazioni che va oltre i precedenti schemi di interferenza graduale o di limitazione selettiva del traffico dati. Il successo di una rete di questo tipo dipende interamente dalla densità degli utenti presenti in uno spazio fisico: in una piazza di protesta, dove centinaia o migliaia di persone si trovano a meno di cento metri l’una dall’altra, una catena di telefonini può permettere di veicolare messaggi su distanze ragionevoli; se le persone si disperdono, la rete crolla e la comunicazione si spezza.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Francesca Salvatore)
Published at: 2026-01-11 15:15:49
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