La pressione tedesca arriva all’indomani della gara di appalto indetta dal ministero dell’Edilizia e dell’Abitazione per la costruzione delle 3.401 unità abitative che partirebbero da Gerusalemme est dividendo in due la Cisgiordania e compromettendo la continuità territoriale del futuro Stato palestinese. Come riporta l’agenzia Wafa diversi coloni avrebbero dato fuoco a una classe di una scuola media nel villaggio di Jalud, a sud di Nablus e incendiato cinque veicoli nel villaggio di Bazariya. Sull’accelerazione della fase due insiste anche l’Egitto, che in un colloquio telefonico tra il ministro degli Esteri e la commissaria Europea per il Mediterraneo, ha sollecitato il coinvolgimento europeo e ha chiesto una maggiore pressione su Israele affinchè «garantisca la fornitura di sufficienti aiuti umanitari, soccorso e medici e contribuisca a creare un ambiente favorevole a una rapida ripresa e ricostruzione».
Author: di Rosalba Reggio
Published at: 2026-01-10 14:05:36
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