Il nodo resta quello del taglio al credito d'imposta per le imprese rimaste fuori da Transizione 5.0 nel 2025, che nel 2026 potranno ottenere solo il 35% dell'agevolazione richiesta entro un limite di spesa di 537 milioni di euro. Il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, ha parlato di contatti continui con il ministro Giorgetti e di una nuova apertura che permetterà all'agricoltura "di poter continuare ad investire in termini di innovazione" e che questo significa puntare su sostenibilità, digitalizzazione e valorizzazione del modello italiano. Il presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini, ha parlato di "cortocircuito inaccettabile" e di una scelta che "tradisce gli impegni presi con il mondo produttivo", sostenendo che il taglio retroattivo agli incentivi rischia di compromettere la fiducia e di rallentare gli investimenti in una fase già segnata da instabilità energetica e commerciale.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Gian Maria De Francesco)
Published at: 2026-03-30 10:00:02
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