Mentre negli Stati Uniti il presidente Donald Trump e i suoi seguaci riportano al centro un’idea di politica fondata sulla paura, sull’esclusione e sulla criminalizzazione dell’alterità, e mentre in Europa quella stessa grammatica viene sempre più spesso ripresa e normalizzata da vari governi, la Spagna di Pedro Sánchez si sta delineando come una vera e propria anomalia politica (positiva). E in questa cornice si inserisce in questo 2026 un appuntamento di forte valore politico e simbolico: il XXX Summit Iberoamericano dei Capi di Stato e di Governo, che si terrà a Madrid il 4 e 5 novembre 2026. Di fronte alla possibile egemonia di un nuovo ciclo trumpista globale — e all’entusiasmo con cui molti governi europei ne adottano linguaggi, priorità militari e politiche di esclusione — la Spagna dimostra che un’altra traiettoria è possibile: crescere senza militarizzarsi, inclusione come reale possibilità di crescita economica, governare senza trasformare la paura in programma politico.
Author: Diego Battistessa
Published at: 2026-01-28 07:11:13
Still want to read the full version? Full article