Il portavoce della magistratura iraniana Asghar Jahangir ha chiarito che gli atti legati alle recenti proteste sono "crimini" e ha messo in guardia per i casi considerati moharebeh ("inimicizia contro Dio"), un reato che può comportare la pena di morte secondo il codice penale islamico iraniano. Jahangir ha aggiunto che gli organi di intelligence stanno completando i fascicoli dei detenuti per identificare quelli che ha definito i capi della rete interna e i loro presunti legami con l'estero. Il blackout di internet ha anche impedito per giorni a decine di migliaia di famiglie iraniane di avere notizie dei propri cari, di sapere se fossero vivi o morti.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Chiara Clausi)
Published at: 2026-01-19 04:00:02
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