Il conflitto in Iran dopo l'attacco di Usa e Israele è stata l'occasione perfetta per rendere manifesta la simpatia di proPal e sigle affini al mondo degli ayatollah. Prontissimo il commento dell'italiano convertito all'islam, Davide Piccardo, che esprime «solidarietà all'Iran e al suo popolo contro la criminale aggressione di Israele e Usa nel mese benedetto di Ramadan», dimenticando, quando parla di popolo, i milioni di donne iraniane che coraggiosamente in Italia scendono in piazza e ancora più ferocemente lo fanno a Teheran, rischiando letteralmente la propria vita pur di riottenere una libertà e un pudore negati senza coscienza, rimorsi, etica. Parole dure anche da parte del volto islamico di Torino, Brahim Baya, che forse dopo aver manifestato la sua simpatia per il terrorista Yaya Sinwar potrebbe anche in modo non sorprendente rivelarsi un fan di Khamenei: «Non è un attacco preventivo, è un'aggressione.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Giulia Sorrentino)
Published at: 2026-03-01 11:00:51
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