“Il complesso delle circostanze emerse all’esito delle indagini disposte dalla gestione commissariale offre un quadro unitario e continuativo di responsabilità potenzialmente ascrivibili ad ArcelorMittal e agli amministratori di Acciaierie d’Italia: si è trattato non di episodi isolati, ma di tasselli di un unico e articolato disegno predatorio, attuato dal 2018 al 2024″. Secondo il documento, “il dissesto di Acciaierie d’Italia”, non è stato “il frutto di errori gestionali isolati o di un improvviso peggioramento del contesto industriale”, ma il risultato di “una strategia unitaria, consapevole e protratta nel tempo”, finalizzata al “sistematico ed unilaterale trasferimento di risorse in favore della multinazionale dell’acciaio”. Non solo: “La situazione di inadeguatezza organizzativa avrebbe anche agevolato la configurazione di una struttura di governance parallela all’interno di Acciaierie d’Italia composta” dall’amministratrice delegata Lucia Morselli e dai “consulenti di sua fiducia” che “avrebbe di fatto bypassato il consiglio di amministrazione, rispondendo direttamente ai vertici di ArcelorMittal”.
Author: Redazione Economia
Published at: 2026-01-13 10:40:26
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