Anche perché lo stesso Trump ha chiarito che l'incontro con il leader ucraino era stato preceduto da una sua telefonata - immancabilmente definita "molto produttiva" con Vladimir Putin, e che al termine dell'incontro ne sarebbe seguita un'altra, oltre a una videoconferenza con i leader europei: una conferma degli annunciati tempi lunghi, insomma. Oltretutto, nonostante Trump abbia assicurato che il leader russo persegue seriamente la pace perfino mentre continua a devastare l'Ucraina con le sue bombe, Putin non cessa di essere chiarissimo, e lo è stato anche ieri: pretendiamo che le nostre richieste siano tutte soddisfatte, ha ripetuto, oppure conseguiremo i nostri obiettivi con la forza. Dimenticati i toni terribili utilizzati in occasione della prima visita di Zelensky alla Casa Bianca dieci mesi fa, quando Trump e il suo vice JD Vance gli avevano quasi gridato che "non aveva carte da giocare a questo tavolo", il presidente Usa è sembrato volersi mostrare comprensivo delle attese del popolo ucraino, capire che la loro esigenza di sentirsi realmente garantiti nella loro sicurezza in caso di accordo di pace è giusta e fondata.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Roberto Fabbri)
Published at: 2025-12-29 04:00:03
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