Il trattato commerciale Usa-Argentina legalizza l’Italian sounding: a rischio Dop e Igp italiane, da Asiago a Parmigiano e capocollo

Il trattato commerciale Usa-Argentina legalizza l’Italian sounding: a rischio Dop e Igp italiane, da Asiago a Parmigiano e capocollo


L’articolo 2.5 stabilisce esplicitamente che Buenos Aires non limiterà l’accesso al mercato dei prodotti americani per l’uso di una lunga lista di termini specifici, tra cui sono presenti nomi che richiamano direttamente tipicità italiane come Asiago, Burrata, Fontina, Gorgonzola, Grana, Mascarpone, Mozzarella, Parmesan, Pecorino, Provolone, Ricotta e Romano per i formaggi, e Bologna, Capocollo, Mortadella, Pancetta, Prosciutto e Salame per i salumi. In altre parole, l’accordo stabilisce che un nome possa essere utilizzato liberamente se non viene dimostrato che il prodotto abbia una “reputazione specifica essenzialmente attribuibile alla sua origine geografica”: non si dà dunque per scontato che “Asiago” sia una produzione veneta da proteggere, ma si stabilisce che, se non diversamente provato secondo i criteri dell’accordo, quel nome può essere trattato come un termine comune per indicare un tipo di formaggio, a prescindere da dove venga prodotto. L’accordo di Bruxelles puntava a proteggere i prodotti Dop e Igp impedendo le imitazioni in Sud America, ma quello di Washington ribalta la situazione, attraverso l’articolo 2.3.2 che sancisce il divieto di Buenos Aires di prendere impegni con altri Paesi che risultino incompatibili con le libertà concesse agli Stati Uniti, imponendo all’Argentina di garantire che i regolamenti tecnici, gli standard e le procedure di valutazione della conformità non creino ostacoli al commercio bilaterale e che non siano discriminatori.

Author: Felice Meoli


Published at: 2026-02-18 07:07:10

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