Il salto di qualità dalla protesta alla lotta armata "contro l'ordine"

Il salto di qualità dalla protesta alla lotta armata "contro l'ordine"


In soldoni, chi non è con noi è contro di noi, anche la sinistra, definita "miserabile", perché "ha costruito il consenso dei fascisti per decenni" e che ora indica nell'attacco alla polizia e nel disordine di piazza un favore oggettivo alla repressione, che loro stessi sostengono a gran voce". Il nemico è il potere, la democrazia e le forze dell'ordine, oggi come a Valle Giulia nel 1968: "Chiamare l'episodio dello sbirro a terra un esempio di violenza selvaggia vuol dire non sapere cosa sia la violenza", perché nel farneticante dossier "colpire il poliziotto con un martello è un atto di autodifesa". Non è un caso se tra i fermati a Milano ci sia anche un giovane torinese che gravita proprio attorno ad Askatasuna, né che ieri a Viterbo nella sfilata proPal sia comparso lo striscione nero con il simbolo anarchico e la scritta Fuori Alfredo Cospito dal 41bis che invoca la liberazione del leader in galera per l'attentato a una scuola allievi carabinieri e la gambizzazione del dirigente di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi.

Author: redazione@ilgiornale-web.it (Felice Manti)


Published at: 2026-02-09 04:00:03

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