La tesi del regista è che il principale responsabile dell’idea del “cecchino per un giorno” sia dell’esercito della Repubblica Srpska, visto che gli “ospiti” sparavano dalle loro linee, come il quartiere di Grbavica, anche titolo di un magnifico film di Jasmila Žbanić, in italiano Il segreto di Esma, vincitore dell’Orso d’oro a Berlino nel 2006. L’altra, è quella di Edin Subašić, ex agente dei servizi segreti dell’esercito bosniaco, che spiega la logistica per i clienti del safari e di come il Sismi e il Sisde fossero stati avvisati, limitandosi a dichiarare che il fenomeno era stato “neutralizzato”, senza avviare inchieste penali. A dare l’abbrivio a Sarajevo Safari è stato il produttore del film, Franzi Zajc, che si è affidato a Zupanič, autore di molti lavori sulla ex Iugoslavia, tra cui Run for Life, che, nel 1990, l’anno prima dell’inizio della guerra, aveva indagato su Goli Otok, la più dura prigione politica del Paese guidato da Tito.
Author: di Cristina Battocletti
Published at: 2026-03-30 11:01:30
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