Molti preferiscono il Jack London apocalittico ("L'umanità è condannata a sprofondare sempre più nella notte primitiva prima di ricominciare la sanguinosa scalata verso la civiltà", da La peste scarlatta), alcuni il politico che fonde con fervore Marx e Nietzsche ("Era il regno tenebroso dell'overman, nel cui linguaggio la gran massa del popolo era animali da gregge. Emilio Cecchi lo riteneva un epigono di Stevenson, un paria rispetto a Conrad; è vero, Martin Eden non è bello come Lord Jim e i Racconti dei mari del Sud non sono felici quanto L'isola del tesoro, ma in London c'è una cattiveria, c'è un'urgenza che nessun altro scrittore augusto possiede. Il mio amico Enzo Fontana, scrittore di alto talento ha pubblicato per Mondadori e Marietti libri ormai introvabili torna sempre al Vagabondo delle stelle: nei lunghi periodi in carcere si era legato, da ragazzo, ai Gap di Giangiacomo Feltrinelli, per poi gettarsi nei torbidi degli anni di piombo quel libro gli aveva dato un po' di libertà.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Redazione)
Published at: 2026-01-18 04:00:03
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