Non appare casuale che la University of North Carolina inaugurerà nella primavera 2026 la prima cattedra di teologia politica, retta da David Decosimo: in questo caso, non in senso schmittiano ma pre-schmittiano, cioè andando direttamente alla scaturigine del ruolo e del pensiero della teologia bellica, da Grozio a Francisco de Vitoria, i quali tanto avrebbero poi punteggiato la riflessione schmittiana nel cuore de Il nomos della terra, e leggendo in combinato la legge religiosa, cristiana, ebraica, islamica, e quella giuridica. Innanzitutto, il volume spezza il pudore nutrito dagli studiosi di diritto pubblico nei confronti della geopolitica e della forza: un paragrafo come La "costituzionalizzazione" dell'egemonia, in cui troviamo la riflessione di Morgenthau, di Ikenberry e quella schmittiana germinata dalla cella dentro cui lo avevano sbattuto i vincitori della II guerra mondiale, non è pasto semplice per la confortevole persuasione nutrita da molti giuristi. E poi sui "classici" per la edificazione di una geopolitica costituzionale, passando in rassegna i testi e le teorie fondanti della società internazionale, il realismo politico, lo jus publicum europaeum, l'utopia di Cosmopolis, su cui ogni tanto alcuni teorici si baloccano con occhi sognanti, il Bull della società anarchica e la via inglese alle relazioni internazionali.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Andrea Venanzoni)
Published at: 2026-01-06 04:00:02
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