“I contatti con il Sudan, la Somalia e la regione separatista della Somalia nota come Somaliland riflettono la determinazione di Stati Uniti e Israele di portare avanti un piano che è stato ampiamente condannato e ha sollevato gravi questioni legali e morali. Su tale ipotesi, riportiamo il New York Times del febbraio scorso: “La deportazione o il trasferimento forzato di una popolazione civile costituisce una violazione del diritto internazionale umanitario, un crimine di guerra e un crimine contro l’umanità […]. Tornando all’articolo dell’AP, si riferiva che tra le autorità del Somaliland e gli Usa era in corso un dialogo riservato per arrivare a un accordo quadro: il riconoscimento della sovranità avrebbe potuto convincere il presidente del Somaliland, Abdirahman Mohamed Abdullahi – che puntava sul riconoscimento della sovranità della regione – a “fare marcia indietro” sul diniego di accogliere i palestinesi.
Author: davide
Published at: 2025-12-29 18:30:27
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