Il peculiare documentario delle Olimpiadi di Cortina 1956

Il peculiare documentario delle Olimpiadi di Cortina 1956


È un documentario inconsueto e sperimentale che alle funzioni di cronaca sportiva, fatta a temperature tutt’altro che semplici, aggiunse dell’altro, in termini di scelte di racconto, commento e montaggio. Di una sciatrice si dice che «il suo stile è come lei stessa, morbido e grazioso», di uno sciatore – il grande sciatore austriaco Toni Sailer, l’eroe di quelle Olimpiadi – viene detto: «Non è lui che infila le porte, sono le porte che gli vanno incontro a tempo di valzer». Negli anni, proprio in virtù della sua peculiarità, Vertigine bianca è stato in parte rivalutato, presentato in qualche festival (quello di Trento, dedicato al cinema di montagna, lo definisce «un’opera spettacolare e sperimentale allo stesso tempo») e talvolta persino trasmesso in televisione.


Published at: 2026-01-26 07:19:28

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