In accordo con la Polizia israeliana, è stato garantito l'accesso ai rappresentanti delle Chiese al fine di celebrare le cerimonie e preservare le antiche tradizioni" afferma la nota ufficiale nella quale inoltre si esprime "la nostra sincera gratitudine a Isaac Herzog, Presidente di Israele, per la sua pronta attenzione". La nota si chiude con una postilla che condensa tutto il senso della protesta di Pizzaballa, che ancora oggi ha incassato il sostegno di Madrid, di Atene, di Brasilia e del Canada: "La fede religiosa costituisce un valore umano supremo, condiviso da ebrei, cristiani, musulmani, drusi e altri", "soprattutto in tempi di conflitto, come quelli che stiamo vivendo, salvaguardare la libertà di culto rimane un dovere fondamentale e condiviso". Sullo sfondo rimane però la preoccupazione del cardinal Pizzaballa per una comunità cristiana locale sempre più fiaccata, che vive il dramma di un esodo massiccio, di attività che si spengono, di limitazioni continue che la spingono a migrare altrove in una difficile prova di resistenza.
Published at: 2026-03-30 09:28:17
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