All ’indomani dell’attacco “preventivo” congiunto di Israele e Stati Uniti all’Iran cui è seguita una reazione a macchia di leopardo delle forze missilistiche iraniane, Leone leva come nelle attese la sua voce: “Seguo con profonda preoccupazione quanto sta accadendo in Medio Oriente e in Iran in queste ore drammatiche, la stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche né con le armi che seminano distruzione dolore e morte - scandisce - ma solo attraverso un dialogo ragionevole, responsabile e autentico”. “Dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi - è dunque il suo richiamo -, rivolgo alle parti coinvolte l’accorato appello ad assumere la responsabilità morale di fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile”. Il Papa ha rivolto il suo appello a “tutte le parti”, invocando ancora una volta ciò che la Santa Sede mai si stanca di promuovere: un dialogo dal carattere il più possibile multilaterale per prevenire quel ritorno al “fervore” della guerra ormai “di moda” aveva detto Leone nel celebre discorso di inizio anno di fronte al Corpo diplomatico.
Published at: 2026-03-01 17:31:00
Still want to read the full version? Full article