Queste masse danno voce all'insofferenza contro Donald Trump - in un Paese, gli Usa, che resta una democrazia - e mutuano lo stesso schema per altre realtà, molto diverse tra loro: lo applicano a Benjamin Netanyahu e a Israele (Paese attaccato fin dalla nascita e in guerra suo malgrado da 80 anni) e arrivano a investire con lo stesso odio un governo, come quello italiano, perfettamente sottoposto a pesi e contrappesi e quindi lontanissimo da ogni velleità autoritaria, nonostante la narrazione degli "antifascisti" in servizio permanente effettivo. Insomma, questi manifestanti celebrati come una novità globale strepitano contro l'Occidente e intanto simpatizzano - neanche tanto velatamente - per la "resistenza" di Hamas e ignorano del tutto Putin e il suo regime, una realtà drammatica e minacciosa, per l'Ucraina e per l'intera Europa. "Come è possibile protestare contro le guerre e contro i re, e non spendere una sola parola contro il regime più sanguinoso dai tempi della seconda guerra mondiale, quello che da più di 4 anni conduce una guerra di aggressione nei confronti di un popolo libero e democratico, quello ucraino?
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Alberto Giannoni)
Published at: 2026-03-30 10:00:02
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