È complicato capire come vanno le cose in Medioriente, è molto più facile partecipare al solito festival antiamericano e antisraeliano: mentre si assiste a un risveglio della piazza italiana e tedesca, ci sono quelli che non vogliono concludere l'era degli ayatollah perché odiano Usa e Israele, quindi se ne infischiano della strage e dell'oppressione; o gli appassionati delle sorti del popolo iraniano se la pigliano con Trump se il regime è ancora in piedi. Lo sfondo è la promessa di Trump dell'"aiuto in arrivo" agli eroi che hanno fronteggiato la strage: poi l'aiuto non è arrivato e il silenzio è tornato nelle strade. Trump sa che la sua linea rossa è ancora fiammeggiante, che la folla quando avrà contato i morti e ascoltato il solito discorso di Khamenei si può rimettere in moto.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Fiamma Nirenstein)
Published at: 2026-01-18 09:00:03
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