"Ricevette inoltre dalla Patria otto corone d'oro, quattordici di quercia, tre murali (corone che venivano donate a coloro che riuscivano per prima a superare le linee nemiche), una d'assedio (corona che veniva donata quando si riusciva da soli a rompere l'assedio di un esercito), ottantatré collane, centosessanta bracciali, diciotto aste e venticinque borchie". Nel 450, mentre i romani stavano per affrontare una nuova guerra, questa volta contro i Sabini, Dentato decise di correre dai suoi ex commilitoni, per svolgere dei comizi in cui li rincuorava e li spingeva a richiedere maggiori diritti, per sostenere i bisogni della plebe. I decemviri, temendo di essere scoperti, acconsentirono alla prima richiesta e permisero agli amici di Dentato - ormai tutti veterani dell'esercito - di stabilirsi in una colonia che stava per essere realizzata secondo i consigli del Tribuno della Plebe.
Author: Aurelio Sanguinetti
Published at: 2025-12-29 18:52:00
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