Ed è proprio quello che dice l’UNESCO, quando parla di “un’identità socio-culturale condivisa e allo stesso tempo cronologicamente e geograficamente variegata” costruita dai nostri saperi non solo culinari, ma anche conviviali e sociali, che sono portatori “di valori di inclusività” e contribuiscono “a creare una comunità aperta verso l’altro”. “Si tratta di una vera e propria pratica artigianale che crea condivisione e comunità e che costituisce un ponte e uno strumento di dialogo tra la cultura italiana e quella di tanti altri Paesi, con cui da secoli intrattiene uno scambio continuo e fruttuoso”. Insomma, la cucina italiana è un Patrimonio proprio perché è il contrario di quello che vorrebbero sostenere Meloni e compagni, e cioè che sia profondamente e radiclamente italiana.
Author: Valentina Dirindin
Published at: 2025-12-23 10:08:27
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