Doveva essere approvato a inizio dicembre, ma è stato rimandato per diversi motivi, in particolare per le richieste della Lega, che voleva cambiare il testo per dare più importanza agli aiuti civili e sottolineare la funzione difensiva (e non offensiva) delle armi. Le prime differenze nel testo appena approvato, rispetto a quelli precedenti (approvati ogni anno a partire dal 2022, dopo l’inizio della guerra), dovevano essere nel titolo: nel decreto del 2024 si parlava di «mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari», e nella bozza del decreto fatta circolare tra i giornalisti l’aggettivo «militari» era stato tolto (mentre è rimasto nel testo). Come sempre, la quantità effettiva di armi, munizioni e macchinari da inviare in Ucraina sarà poi decisa dal governo con altri decreti, i cosiddetti “pacchetti” di aiuti, i cui contenuti non sono pubblici (il ministero della Difesa li rivela solo al COPASIR, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica).
Published at: 2025-12-29 15:09:23
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