Il Giurì, presieduto dal vicepresidente Mario Libertini, ordinario di Diritto industriale e commerciale a La Sapienza, ha intimato a BYD di cancellare da ogni piattaforma la pubblicità, rimuovendola anche da ogni concessionaria, perché ha violato 3 articoli del codice relativamente alla comunicazione ingannevole, alla comparazione e alla denigrazione di altri operatori del mercato. Tra il 2019 e il gennaio dello scorso anno, Psa – diventata Stellantis dopo la fusione con Fca – ha dovuto affrontare il richiamo di centinaia di migliaia di veicoli per controlli e ha aperto una piattaforma per indennizzare chi aveva dovuto affrontare riparazioni a guasti prima di dieci anni o di 180mila chilometri percorsi. Dopo la decisione del Giurì, Stellantis si è detta soddisfatta parlando di un “importante riconoscimento della necessità di tutelare i consumatori ed i concorrenti da messaggi pubblicitari scorretti” e annunciando che “continuerà a promuovere una competizione basata sulla qualità dei prodotti e su una comunicazione chiara, completa e trasparente sulle caratteristiche degli stessi”.
Author: Andrea Tundo
Published at: 2026-02-04 15:15:31
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