Nascere nel cuore collinare del Galles, nella cittadina di Caerleon (ricca di vestigia, con le rovine di un anfiteatro romano ed echi della leggenda di re Artù, che qui si dice abbia avuto la sua capitale), contribuì a nutrire una passione innata per il classicismo nel giovane Machen, a cui solo le condizioni poco prospere della famiglia impedirono di approdare agli studi universitari. Ma sono i racconti ad aver fatto conoscere al mondo l'ampio spettro creativo di Machen e il suo forte legame con la tradizione fantastica dei miti britannici, da cui avrebbe attinto per contribuire a fondarne uno, molto caro ai lettori, quello degli angeli di Mons, nella Grande Guerra: una compagine celeste che avrebbe consentito all'esercito britannico quasi in rotta nella battaglia di Mons, appunto, di ribaltare le sorti e di raggiungere l'esercito francese insieme a cui sconfisse i tedeschi nella prima battaglia della Marna. Echi di questo mito si rintracciano nei racconti Il tamburo di Drake e Il rifugio dei soldati, in cui è San Giorgio, alla testa degli arcieri di Azincourt, a consentire agli inglesi in difficoltà di sfuggire all'accerchiamento tedesco.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Seba Pezzani)
Published at: 2026-02-25 04:00:03
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