Il fumo della repressione

Il fumo della repressione


La luce non le dà più fastidio, le ferite sono ormai quasi invisibili e il verde dell’iride spicca di nuovo tra i capelli scuri che le incorniciano il viso. Nel frattempo ha richiesto il riconoscimento dell’invalidità: “La vita è cambiata: la mia autonomia è fortemente compromessa, ma giorno dopo giorno mi sto abituando a questa nuova routine”. Da quando ha deciso di raccontare pubblicamente la sua storia ha scelto di farsi chiamare Lince, per tutelare la sua identità: a dicembre ha lanciato la campagna Lince.

Author: Internazionale


Published at: 2026-02-17 06:00:02

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