Durante la Prima Guerra del Golfo, nel 1991, la campagna aerea di eliminazione delle capacità irachene di difesa aerea, C3 (comando, controllo, comunicazione) e logistiche durò sei settimane, pertanto possiamo effettuare un paragone tra le difese aeree iraniane nell'attuale conflitto e la reazione delle difese aeree dell'Iraq nelle prime quattro settimane di guerra, ed escludendo anche questa volta gli attacchi con missili balistici effettuati su basi aeree. Le dotazioni di EW (Electronic Warfare) in grado di disturbare i sistemi di guida dei missili a ricerca radar, sono molto migliori rispetto al 1991 – ma di pari passo i SAM si sono fatti più resistenti – e anche in questo caso le dotazioni in tal senso di un cacciabombardiere non sono paragonabili a quelle di un drone, soprattutto se di dimensioni medio piccole come quelli ISR usati dagli israeliani. Un'altra grande differenza che ci permette di affermare la pressoché nulla reazione delle difese aeree iraniane, è il fatto che l'abbattimento della maggior parte dei droni distrutti – e il danneggiamento dell'l'F-35 – sia avvenuto per opera di MANPADS (Man Portable Air Defence System) o da un sistema missilistico a medio raggio con guida EO/IR (Electro Optical/Infrared) come potrebbe essere nel caso del caccia stealth, messo probabilmente sotto tiro da un Bavar-373 o da un S-300 la cui batteria disponeva di un sistema di targeting di tipo IR.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Paolo Mauri)
Published at: 2026-03-29 05:00:35
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