Da mesi il Paese vive in uno stato né di guerra né di pace ed è oggetto di crescenti pressioni da parte di Washington e, in maniera diretta attraverso l’escalation di bombardamenti, da parte di Israele. Nonostante l’esercito libanese si prepari alla seconda fase del disarmo che va dal fiume Litani al fiume Awali più a nord, Hezbollah ritiene che le armi a nord del fiume Litani non siano oggetto dell’accordo di cessate il fuoco, ma più una questione di carattere nazionale interna al Paese, parte di una più ampia strategia di difesa. In questo contesto, gli abitanti del Libano meridionale si dividono tra chi ripone le speranze nel disarmo come strada verso una pace regionale duratura, aspettandosi che lo Stato libanese affermi finalmente la sua piena autorità in una regione bisognosa di garanzie e che da tempo si percepisce come emarginata, mentre per altri l’arsenale di Hezbollah è visto come il principale deterrente contro Israele.
Author: Agnese Stracquadanio
Published at: 2025-12-24 08:01:18
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