Il cuore fragile degli oceani: l’Antropocene raccontato da Danovaro

Il cuore fragile degli oceani: l’Antropocene raccontato da Danovaro


La popolazione umana mondiale ha recentemente superato gli otto miliardi persone, e per le sue esigenze alimentari ha consumato (divorato) miliardi e miliardi di organismi che abitavano le terre emerse, le acque, gli oceani, lasciando poco tempo e poche risorse per la costruzione di nuovi equilibri. Roberto Danovaro, ecologo della sostenibilità e docente di Biologia marina all’Università Politecnica delle Marche, nonché presidente della Fondazione Patto con il Mare per la Terra e del Consiglio scientifico del WWF, documenta i cambiamenti del pianeta fin dalle origini della vita, le successive estinzioni di organismi viventi avvenute nella storia della Terra per cause non sempre conosciute, ricorda gli equilibri dinamici tra prede e predatori, le modificazioni evolutive di entrambi che si sono succedute in una sorta di inseguimento di sopravvivenza, la pervasività dell’intervento umano. Interessante ma non sufficiente: serve infatti anche un impegno politico, che curi la protezione di aree marine restaurando ecosistemi distrutti, che si occupi di eliminare le tonnellate di plastica abbandonate, che attivi la produzione di energie rinnovabili e di tecnologie che riducano la quantità di CO2 in atmosfera.

Author: Maria Arcà


Published at: 2026-03-25 09:48:06

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