Qui la distruzione di due linee di liquefazione – i cosiddetti “treni Gnl” – ha comportato una riduzione immediata della capacità produttiva del 17%, pari a circa 12,8 milioni di tonnellate l’anno. Ed è qui che emerge il vero collo di bottiglia: la domanda è già elevata per effetto della crescita dei data center e della sostituzione delle centrali a carbone, con tempi di consegna che possono arrivare a due-quattro anni. Squadre di manutenzione già operative e una rete di fornitori domestici hanno consentito di ridurre i tempi di fermo.
Author: repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Published at: 2026-03-30 12:51:20
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