Con la caduta della Francia nel 1940 e l’avanzata delle truppe tedesche, viene arrestato dalla polizia nazista, condotto nel carcere de La Santé, poi in quello di Treviri e in seguito internato nel campo di concentramento di Hinzert-Pölert, per essere infine consegnato alle autorità italiane e confinato nell’isola di Ventotene. Il libro Il comandante anarchico ha il merito di aprire per la prima volta l’album privato di Canzi, facendo emergere, attraverso foto e documenti inediti, anche la dimensione umana e affettiva, oltre che politica e militante, del combattente: i legami familiari con la moglie e i figli, gli incontri con altri protagonisti dell’antifascismo come Carlo Rosselli, Camillo Berneri e l’anarchico siciliano Alfonso Failla, con cui ha condiviso il confino a Ventotene e la reclusione nel campo di Renicci. Partigiano internazionalista, antifascista senza compromessi, Canzi ha portato nella Resistenza il contributo specifico dell’anarchismo: la lotta per l’eguaglianza e la solidarietà, la diffidenza verso le gerarchie rigide, il rifiuto di trasformare la lotta di liberazione in una nuova forma di potere autoritario.
Author: Gabriele Barone
Published at: 2026-02-18 17:28:30
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