Il caso delle calciatrici iraniane, portate via dall’Australia dopo il ritiro della richiesta d’asilo: “Minacciate le loro famiglie”

Il caso delle calciatrici iraniane, portate via dall’Australia dopo il ritiro della richiesta d’asilo: “Minacciate le loro famiglie”


Erano state 7 componenti della Nazionali – sei calciatrici e un membro dello staff – a chiedere asilo a Canberra nel timore di ritorsioni da parte del regime di Teheran, dopo che la squadra si era rifiutata di cantare l’inno nazionale prima della partita contro la Corea del Sud della Coppa d’Asia, che si stava disputando appunto in Australia. Swansborough ha denunciato la presenza di un’infiltrata delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche che ha avuto il compito di persuadere le calciatrici iraniane a ritirare le richieste di asilo e lasciare l’Australia, riportando loro le minacce del regime. Il quotidiano The Guardian riporta la denuncia di un membro della diaspora iraniana in Australia, il quale ha riferito che componenti dello staff della squadra hanno fatto leggere messaggi del governo iraniano alle giocatrici in Australia, minacciando indirettamente le loro famiglie e utilizzando anche messaggi vocali dei familiari per convincerli a tornare.

Author: Domenico Cannizzaro


Published at: 2026-03-16 17:43:52

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