La caffeina è conosciuta per la sua capacità di aumentare leggermente il metabolismo basale, perché stimola la produzione di calore e l’utilizzo dei grassi come fonte di energia». La protagonista assoluta è naturalmente la caffeina, «un alcaloide in grado di bloccare l’adenosina — molecola che favorisce il sonno e riduce l’attività neuronale — aumentando lo stato di vigilanza, l’attenzione e la capacità di concentrazione: non a caso è spesso alleato di chi studia o lavora molte ore». L’esperto elenca infatti come numerosi studi abbiano associato la bevanda a una minore incidenza di infarto, ictus e diabete di tipo 2, oltre a suggerire «un possibile effetto protettivo nei confronti di patologie neurodegenerative come Parkinson e Alzheimer».
Author: Redazione Salute
Published at: 2026-03-01 12:04:50
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