Un cacciatorpediniere russo della Marina Militare, il Severomorsk, è entrato nelle acque del Mar Mediterraneo accompagnando un convoglio navale russo, una mossa che – secondo fonti militari e analisti – segnala una crescente volontà di Mosca di proteggere le proprie linee logistiche e proiettare presenza navale in una delle aree marittime più strategiche del pianeta. Il Severomorsk, unità di superficie dotata di capacità di sorveglianza e difesa avanzate, è impiegato qui in missione di scorta, un compito insolito per un’unità di questo tipo se non in condizioni di aumento delle tensioni e vigilanza contro potenziali minacce. Entrata in servizio nel 1987, il suo punto di forza è l’integrazione di sensori sonar avanzati (di scafo e trainati), radar di scoperta aerea e di superficie, e un armamento orientato alla difesa multilivello: missili antisommergibile e antinave, sistemi di difesa aerea a corto raggio, cannoni navali, lanciasiluri e lanciarazzi antisom.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Francesca Salvatore)
Published at: 2026-01-10 17:08:46
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