I punti problematici del piano sono principalmente tre: la sovranità del Donbas, regione dell’Ucraina orientale formata da Donetsk e Luhansk; le garanzie di sicurezza, vale a dire gli impegni che Zelensky chiede ai suoi alleati per assicurarsi di avere gli strumenti per difendersi da futuri attacchi russi; e il controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina, attualmente in territorio occupato dai russi. Attualmente la Russia controlla il 99 per cento del Luhansk e più dell’80 per cento del Donetsk: sono territori particolarmente importanti per il presidente russo Vladimir Putin, da un punto di vista ideologico e militare, e infatti da mesi si è impuntato sulla pretesa che l’Ucraina li ceda interamente, anche le parti che la Russia non ha mai conquistato. Zelensky dice che la centrale gli serve per alimentare gli sforzi post-bellici di ricostruzione, e propone che torni in parziale controllo ucraino: nei suoi piani quindi la centrale dovrebbe essere gestita insieme agli Stati Uniti, con cui l’Ucraina dividerebbe i profitti; a loro volta gli Stati Uniti potrebbero raggiungere un accordo con la Russia affinché le venga garantita la sua parte (questo perché l’Ucraina ha rifiutato di firmare un accordo direttamente con i russi, come proposto inizialmente dagli Stati Uniti).
Published at: 2025-12-28 15:22:13
Still want to read the full version? Full article