L’associazione degli internet provider italiani (Aiip) ha chiesto al governo l’apertura di un Tavolo di crisi, “con la massima urgenza” “possibilmente entro sette giorni”, per garantire la continuità delle infrastrutture digitali da cui dipendono i servizi essenziali. Del resto, secondo il vice presidente Aiip Giovanni Zorzoni, “è molto probabile che si possa arrivare a misure straordinarie, fino al razionamento“, perché “con la chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz vengono a mancare dal mercato globale oltre 12 milioni di barili al giorno: una botta enorme che si scarica subito su prezzi, carburanti, logistica e industria”. Ovvero “mettere in sicurezza l’intera catena della continuità operativa, dall’alimentazione elettrica alle cabine e ai rami di rete a monte dei Pod, fino alla disponibilità di gasolio per i gruppi elettrogeni, ai sistemi di continuità, ai mezzi tecnici per la manutenzione, all’accessibilità ai siti, alla logistica dei ricambi, alle sale di controllo e alle procedure di priorità per il ripristino dei servizi”.
Author: Paolo Dimalio
Published at: 2026-03-31 15:51:34
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