È una distinzione sottile ma decisiva: opposizione al regime non significa necessariamente sostegno alla guerra, ma in determinati ambienti può trasformarsi in una forma di speranza brutale — l’idea che un intervento esterno possa indebolire il potere religioso. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo António Costa hanno invitato tutte le parti alla “massima moderazione” e al rispetto del diritto internazionale, mentre l’Alta rappresentante per la politica estera Kaja Kallas ha sottolineato la necessità di evitare un’ulteriore destabilizzazione regionale. Che siano episodi isolati o l’espressione di un sentimento più ampio, queste clip stanno già influenzando la percezione globale: l’idea che l’Iran non sia monolitico, che sotto la superficie del regime esista una società pronta a celebrare ciò che altrove verrebbe vissuto come attacco alla nazione.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Francesca Salvatore)
Published at: 2026-02-28 13:54:19
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