I Csi di nuovo in scena per ricominciare "il viaggio"

I Csi di nuovo in scena per ricominciare "il viaggio"


All’inizio furono i Cccp, gruppo di punk rock nato da postindustriali migrazioni tra l’Emilia (paranoica) e Berlino, un gruppo atto a falciare i luoghi comuni dell’Italia anni Ottanta grazie alle performance deliranti (una volta gli scappò di mano una roncola vera che roteò verso il pubblico) di Danilo Fatur, all’iconica presenza di Annarella Giudici, alla voce salmodiante di Giovanni Lindo Ferretti e alle chitarre distorte di Massimo Zamboni. Mentre Sarajevo brucia e la Biblioteca Nazionale viene divorata dalle fiamme i Csi non fanno finta di niente: «Brucia la biblioteca degli Slavi del sud, europei del Balcani/ Bruciano i libri, possibili percorsi /Le mappe, le memorie, l’aiuto degli altri.../ Ci fotte la guerra che armi non ha/ Ci fotte la pace che ammazza qua e là/ Ci fottono i preti, i pope, i mullah/ L’Onu, la Nato, la civiltà/». Nel 1997 con Tabula rasa elettrificata, un disco legatissimo alla Mongolia e ai suoi spazi enormi dove la tecnica va a schiantarsi sulla Storia, arriva un successo di massa - il disco balza oltre le 80mila copie, arrivano anche i remix da discoteca, ma il gruppo finisce in un frullatore di concerti nei palazzetti dello sport e qualcosa inizia a incrinarsi.

Author: redazione@ilgiornale-web.it (Matteo Sacchi)


Published at: 2026-01-24 08:02:42

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