Nel sud del Libano la guerra entra nei rapporti di vicinato e nella composizione stessa delle comunità, lasciando anche le località cristiane strette tra l'incudine di Israele e il martello di Hezbollah. Non vogliamo andare via ma siamo un'isola circondata da zone in cui non sappiamo cosa stia succedendo", racconta all'ANSA padre Tony Elias, vice parroco di Rmeish, cittadina del distretto di Bint Jbeil a ridosso del confine con Israele, all'indomani della morte di Pierre El Raii, il parroco maronita di Qlayaa ucciso sotto le bombe di un raid israeliano. Ma cresce il timore che la situazione possa degenerare con una nuova avanzata israeliana via terra nel sud del Libano, uno scenario che riporterebbe la regione alla realtà vissuta per oltre due decenni tra il 1978 e il 2000, quando Israele occupava un'ampia fascia del territorio libanese.
Published at: 2026-03-10 16:08:44
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