C’è da tener conto che il Mar Rosso è praticamente, di nuovo, fermo, con la conseguente riorganizzazione della logistica marittima e la maggiore appettibilità di porti più vicini a Gibilterra, laddove le navi riprendono a circumnavigare l’Africa: ciò può evidentemente pregiudicare i porti italiani a vocazione internazionale più distanti dall’accesso occidentale del mediterraneo. Sorgono alcune preoccupazioni, aggiunge il direttore di Assiterminal, «anche per il settore delle crociere: si avverte, come avvenuto in passato per analoghi scenari di tensioni prossimi al Mediterraneo, un rallentamento nelle prenotazioni dagli Stati Uniti e si potrebbe di conseguenza verificare una diminuzione di un traffico che solo fino a un mese fa veniva dato in ulteriore espansione. Il dato più rilvente, «che andrebbe valorizzato con politiche attive, e di semplificazione, nei confronti del settore - conclude Ferrari - è la capacità della logistica di adattarsi velocemente a queste crisi, ridisegnando rotte, trovando soluzioni alternative: lo stanno facendo le crociere, reinventandosi itinerari alternativi, così come i player del trasporto marittimo, trovando soluzioni miste via strada o ferrovia per portare la merce, comunque a destinazione: lo stanno facendo i terminal, ottimizzando la loro capacità operativa».
Author: di Raoul de Forcade
Published at: 2026-03-19 16:53:08
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