In risposta all’operazione militare congiunta degli Stati Uniti e di Israele, in sostanza, Teheran ha deciso di bloccare il passaggio di gran parte del traffico commerciale. Un calo drastico del traffico marittimo in loco, il numero di navi in transito ridotto di circa il 95% e i prezzi del petrolio che hanno rapidamente superato i 100 dollari al barile. India e Cina sono infatti tra i maggiori importatori di petrolio e gas del Golfo Persico, e consentire loro transiti sicuri permette a Teheran di mantenere flussi di entrate cruciali pur continuando la sua pressione militare sul resto del traffico.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Federico Giuliani)
Published at: 2026-03-21 06:00:52
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