L’elemento chiave non è tanto la capacità distruttiva del singolo velivolo, quanto il loro impiego collettivo: decine, se non centinaia di questi aerei potrebbero infatti essere lanciati simultaneamente contro obiettivi sensibili o sistemi di difesa aerea, costringendo il nemico a consumare rapidamente missili intercettori. Come ha sottolineato ancora il NIDS, in un conflitto ad alta intensità, come quello ipotizzato nello Stretto di Taiwan, la capacità di saturare le difese avversarie potrebbe fare la differenza nelle fasi iniziali, aprendo la strada a operazioni più sofisticate condotte da caccia di ultima generazione e missili di precisione. Non solo: il basso costo relativo di questi sistemi rispetto alle armi avanzate li rende particolarmente adatti a una strategia di massa, in cui la quantità diventa un moltiplicatore di efficacia.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Federico Giuliani)
Published at: 2026-03-19 12:56:01
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