“Se a giugno, luglio o agosto si dovesse verificare un rischio per il 10% o il 20% delle forniture di carburante, noi e le altre compagnie aeree dovremo iniziare a valutare la cancellazione di alcuni voli o la riduzione della capacità”. Già a gennaio la compagnia low cost aveva dichiarato di aver coperto l’80% del proprio fabbisogno di carburante fino al marzo 2027 sulla base di un prezzo del petrolio greggio pari a 67 dollari al barile. “Qualora si verificassero carenze nella fornitura di cherosene, è probabile che queste si avvertano prima fuori dall’Europa”, ha cercato di tranquillizzare Spohr, aggiungendo che alcuni aeroporti asiatici non accettano più voli supplementari a causa della limitata disponibilità di carburante.
Author: Redazione Economia
Published at: 2026-04-02 10:14:51
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