Lo accenna anche Martin Jay su Strategic culture, “è possibile che l’ultimatum di cinque giorni sia un altro sporco trucco e che, in realtà, [Trump] stia pianificando un’invasione di marines statunitensi lungo la costa iraniana e che il momento perfetto per farlo sarebbe il tardo pomeriggio di venerdì 27 marzo? Con i mercati chiusi per il fine settimana, potrebbe pensare che questo sia l’unico modo per calmare i mercati: uno sbarco vittorioso di 2.500 marine statunitensi che conquistino o distruggano parte delle infrastrutture della difesa iraniana, resistendo solo un’ora o due prima di mettere in sicurezza un tratto di costa, il tutto in tempo per l’apertura dei mercati petroliferi di lunedì mattina”. Anzitutto esacerbando gli attacchi iraniani contro di essi, come dimostra l’analisi di un attacco che ha ferito una trentina di persone in Bahrein, attribuito a Teheran dalle autorità locali e dagli Usa, ma che in realtà è stato causato da un Patriot (più che probabile che vi siano altri casi similari non indagati).
Author: davide
Published at: 2026-03-25 16:08:30
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