Le venti maggiori compagnie aeree quotate in borsa a livello mondiale hanno perso circa 53 miliardi di dollari di valore dall’inizio della guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, iniziata il 28 febbraio. Secondo diversi dirigenti del settore, non esistono garanzie sulla disponibilità di jet fuel oltre il breve termine e le aziende stanno già valutando scenari alternativi, inclusi tagli ai voli, in particolare verso l’Asia, dove il rifornimento dipende in larga parte dalle rotte energetiche del Golfo. L’iniziale impennata della domanda di viaggi privati dal Golfo, successiva ai primi attacchi israelo-americani contro l’Iran e alle decine di migliaia di cancellazioni registrate nei primi giorni di guerra, si è attenuata con la ripresa dei voli da parte di compagnie aeree commerciali come Emirates.
Author: Redazione Economia
Published at: 2026-03-22 16:22:32
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