Un’analisi recente ha rivelato che, nelle prime due settimane del conflitto in Iran, tra il 28 febbraio e il 14 marzo, è stata rilasciata nell’atmosfera una quantità impressionante di anidride carbonica, contribuendo in modo significativo alla crisi climatica globale. Ogni edificio distrutto oltre a essere una tragedia umana, è anche un’enorme fonte di CO2, sia per l’esplosione stessa sia per il successivo processo di ricostruzione. Le immagini provenienti da Teheran, con colonne di fumo che si alzano tra edifici distrutti, non raccontano solo la guerra sul terreno, ma anche quella, più ampia e globale, contro il clima.
Author: Salvo Privitera
Published at: 2026-03-25 10:35:00
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