Un dato, quest’ultimo, che rispecchia la logica del riposizionamento dei nostri soldati in questi giorni di tensione: le missioni di addestramento rischiano di fatto di essere sospese e per questo non c’è motivo di mantenere troppi soldati nelle basi esponendoli a rischi inutili. Entrambi i contingenti, in Iraq e Kuwait, fanno parte della missione italiana ‘Prima Parthica’, cominciata nel 2014 nell’ambito con l’operazione multinazionale a supporto delle attività della coalizione internazionale di contrasto alla minaccia terroristica di Daesh in Iraq e Siria. Ma la possibilità di fornire nuovamente un Samp T a quei territori resta al momento solo un’opzione sul tavolo, in attesa che ne venga concordato l’invio al Consiglio Nato: l’esito della decisione, quindi, non è affatto scontato.
Author: Redazione Esteri
Published at: 2026-03-15 08:42:19
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