Governo Meloni spalle al muro sul caro benzina, si arrende e propone una tassa sugli extraprofitti delle società energetiche. Ma la chiede all’Ue

Governo Meloni spalle al muro sul caro benzina, si arrende e propone una tassa sugli extraprofitti delle società energetiche. Ma la chiede all’Ue


Certo, lo fa dietro il paravento dell’Unione Europea e a braccetto con altri 4 Paesi Ue di diverso orientamento politico: la Spagna del socialista Sànchez (all’avanguardia sul tema in Europa), la Germania e il Portogallo dei moderati di centrodestra Merz e Montenegro, l’Austria governata da un governo di larghe intese con un cancelliere popolare e un ministro dell’Economia socialista. Per questo 24 ore fa, per un paradosso comprensibile solo con il contesto di difficoltà del governo, la stessa proposta sottoscritta oggi da Giorgetti era stata citata dal co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli: “Invece di tassare gli extraprofitti delle società energetiche, che in tre anni e mezzo hanno conseguito utili per oltre 70 miliardi di euro, fanno pagare la crisi e le conseguenze della guerra a famiglie e imprese, non a chi si sta arricchendo. Il riferimento di Bonelli a “famiglie e imprese” è legato al fatto che la proroga del taglio delle accise fino al 1° maggio, annunciata dal Consiglio dei ministri, è pagata, dice, a un costo di 500 milioni di euro, “coperto in parte dall’aumento dell’Iva – quindi dalle tasche degli italiani – e in parte da risorse ETS e CO2 che dovrebbero essere destinate alla transizione energetica”.

Author: Redazione Economia


Published at: 2026-04-04 10:39:16

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