Donald Trump - prigioniero di un calendario dettato dal prezzo del gallone di benzina e dalle elezioni di "mid term" di novembre - si ritrova costretto a trattare con il nemico che prometteva di decapitare. Un'affermazione apparentemente surreale se si considerano la sfilza di leader e comandanti - cominciando da Ali Khamenei e Ali Larijani - eliminati dall'inizio della guerra e i danni materiali subiti dagli arsenali e dalle infrastrutture della Repubblica Islamica. Donald Trump assicura di essersi garantito fin da ora la consegna dei 450 chili di uranio arricchito al 60 per cento ancora in mani iraniane e di aver in mano una bozza d'intesa capace di limitare la potenza missilistica dell'Iran.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Gian Micalessin)
Published at: 2026-03-24 11:00:03
Still want to read the full version? Full article