D’altronde questo è stato l’esito della rivolta del 2019 e di quella del 2022 costruita attorno al movimento “Donna, vita, libertà” in seguito alla morte di Mahsa Amini nel 2022, in entrambe le occasioni dopo centinaia di morti. Lo dimostra il modo in cui negli ultimi giorni il regime di Teheran ha scelto la repressione a oltranza contro la rivolta popolare, esplosa a dicembre a partire da rivendicazioni economiche che lo stesso presidente iraniano Pezeshkian aveva definito legittime. A complicare le cose c’è la pressione esercitata da Donald Trump, che ha promesso di aiutare i manifestanti (anche se non ha precisato in che modo) e dunque è costretto ad agire.
Author: Internazionale
Published at: 2026-01-15 09:04:30
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