Gli Imbrattacarte che volevano una letteratura filocristiana

Gli Imbrattacarte che volevano una letteratura filocristiana


Non un'avanguardia organizzata, non una scuola con manifesto, ma un gruppo di amici accomunati da una convinzione controcorrente: che il mito, la fantasia e il racconto fossero strumenti conoscitivi seri, capaci di dire il vero quanto e talvolta più del realismo dominante. Per Lewis e Tolkien il racconto era una forma di testimonianza: non evasione, ma recupero del senso; non fuga dal reale, ma sua trasfigurazione. Non fondarono una scuola, ma lasciarono un'eredità: la dimostrazione che la grande letteratura può nascere anche e forse soprattutto attorno a un tavolo di pub, tra una pinta di birra e una pagina letta ad alta voce.

Author: redazione@ilgiornale-web.it (Alessandro Gnocchi)


Published at: 2026-01-18 04:00:03

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